Il metodo applicativo, controllo delle variabili e gestione dei casi complessi
La contattologia specialistica riguarda l’applicazione e la gestione di lenti a contatto quando le soluzioni standard non garantiscono risultati adeguati in termini di qualità visiva, tollerabilità o stabilità nel tempo. È un ambito che richiede una sequenza operativa definita: valutazione strumentale pre-applicativa, analisi del film lacrimale, scelta della tipologia di lente in funzione della morfologia corneale, verifica dell’applicazione e follow-up programmato. (Lim & Lim, 2020)
Ambiti tipici di intervento
In pratica, la contattologia specialistica si applica soprattutto a:
- cornee irregolari (ectasie, inclusi quadri compatibili con cheratocono e forme correlate);
- cornee modificate (post chirurgia refrattiva, esiti di trapianto corneale, traumi);
- situazioni in cui la continuità d’uso dipende in modo critico da comfort, gestione e manutenzione. (Lim & Lim, 2020)
Scelta della tipologia di lente
Nel lavoro specialistico la scelta corretta è una lente coerente con il caso. In particolare, nella gestione delle ectasie la letteratura conferma il ruolo delle RGP per la qualità visiva, e al tempo stesso descrive l’evoluzione delle alternative (morbide specifiche, ibride, sclerali) per rispondere a vincoli di centratura, stabilità e tollerabilità che cambiano da caso a caso. (Lim & Lim, 2020)
Un punto operativo importante è che le soluzioni “ibride” rappresentano una possibilità concreta nel ventaglio specialistico: in termini generali, vengono proposte per combinare la qualità ottica di una superficie rigida con un profilo periferico più confortevole; la loro applicazione richiede selezione accurata del caso e gestione strutturata di istruzioni, maneggevolezza e controlli, perché continuità di porto e soddisfazione dipendono molto da questi aspetti. (Kloeck et al., 2021)
Le lenti sclerali rientrano anch’esse tra le opzioni disponibili nei casi complessi, con razionale legato alla stabilità e alla gestione di determinate morfologie; restano tuttavia una parte del quadro, non il centro del metodo. (van der Worp et al., 2014; Lim & Lim, 2020)
Film lacrimale, ricambio e stabilità
La riuscita di un’applicazione specialistica non dipende solo dalla geometria, ma anche dalla fisiologia del sistema lente–occhio. La letteratura sul “tear exchange/tear flushing” evidenzia che il ricambio lacrimale sotto lente è un parametro rilevante per stabilità, gestione dei detriti e comfort nel tempo, e che alcune tipologie di lenti presentano un ricambio più limitato rispetto ad altre, con possibili implicazioni sull’accumulo di detriti e sottoprodotti metabolici nello spazio post-lente. (Muntz et al., 2015)
In termini operativi questo si traduce in due obiettivi:
- scegliere tipologia di lente e regime d’uso con criteri coerenti con il profilo del caso;
- impostare manutenzione e follow-up per ridurre le variabili e preservare stabilità e tollerabilità nel tempo.
Sequenza operativa: contenuti e competenze
Nel lavoro specialistico, la differenza la fa la capacità di trasformare dati e osservazioni in decisioni applicative verificabili. Le competenze chiave sono quelle che la formazione strutturata deve rendere operative:
Inquadramento morfologico e criteri di lettura del caso
- caratteristiche morfologiche delle cornee;
- fisiopatologia del cheratocono e delle altre ectasie corneali;
- cornee modificate da trapianto corneale e morfologia corneale nel post chirurgia refrattiva.
Utilizzo della strumentazione specifica
- tecniche di osservazione in lampada a fessura;
- utilizzo del topografo: acquisizione e valutazione delle mappe, interpretazione dei dati ed eventuali artefatti;
- aberrometria corneale e totale.
Contattologia clinica e scelta della lente
- valutazione del liquido lacrimale;
- scelta della tipologia di LAC più idonea in base alla topografia corneale;
- applicazione e valutazione di lenti a contatto in presenza di cheratocono (morbide, RGP, ibride e sclerali);
- applicazioni su cornee modificate (post chirurgia refrattiva, trapianti e traumi);
- LAC morbide specifiche per cornee modificate.
Consegna, follow-up e manutenzione
- istruzioni d’uso per le varie tipologie di lenti a contatto;
- impostazione dei programmi di follow-up;
- sistemi di manutenzione in contattologia.
Indicatori operativi di monitoraggio
Nel lavoro quotidiano, alcuni indicatori sono utili per valutare l’andamento e decidere la priorità dei controlli:
- stabilità visiva durante la giornata e nelle settimane successive alla consegna;
- comfort e portabilità (inclusa maneggevolezza, inserzione/rimozione e tollerabilità nel tempo);
- stato del film lacrimale e gestione dei depositi, in relazione a regime d’uso e manutenzione. (Muntz et al., 2015; Kloeck et al., 2021)
Corso SIOO – Contattologia Specialistica (22 marzo 2026)
Il percorso formativo è impostato in modo essenzialmente pratico, con ampio spazio per esercitazioni in ambulatorio. È rivolto a professionisti che desiderano aggiornare e ampliare le proprie competenze, verificando la coerenza del proprio metodo con le possibilità offerte da materiali, geometrie e strumentazione attuali.
I contenuti del corso coprono l’intera sequenza operativa: inquadramento morfologico delle cornee, uso della strumentazione (lampada a fessura, topografo, aberrometria), valutazione del liquido lacrimale, criteri di scelta e valutazione delle diverse tipologie di lenti (morbide, RGP, ibride e sclerali) nel cheratocono e nelle cornee modificate, fino alla consegna, ai follow-up e ai sistemi di manutenzione.
A conclusione del percorso è previsto un test di valutazione dell’apprendimento e il rilascio dell’attestato di contattologia specialistica.
Bibliografia essenziale
- Lim L, Lim EWL. Current perspectives in the management of keratoconus with contact lenses. Eye. 2020;34:2175–2196.
- Kloeck D, Koppen C, Kreps EO. Clinical outcome of hybrid contact lenses in keratoconus. Eye & Contact Lens. 2021;47(5):283–287.
- Muntz A, Subbaraman LN, Sorbara L, Jones L. Tear exchange and contact lenses: A review. Journal of Optometry. 2015;8:2–11.
- van der Worp E, Bornman D, Lopes Ferreira D, et al. Modern scleral contact lenses: A review. Contact Lens & Anterior Eye. 2014.





