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Contattologia specialistica: l’evoluzione tecnica e professionale del centro ottico

Magazine
5 Marzo 2026

Il metodo applicativo, controllo delle variabili e gestione dei casi complessi

La contattologia specialistica riguarda l’applicazione e la gestione di lenti a contatto quando le soluzioni standard non garantiscono risultati adeguati in termini di qualità visiva, tollerabilità o stabilità nel tempo. È un ambito che richiede una sequenza operativa definita: valutazione strumentale pre-applicativa, analisi del film lacrimale, scelta della tipologia di lente in funzione della morfologia corneale, verifica dell’applicazione e follow-up programmato. (Lim & Lim, 2020)

Ambiti tipici di intervento

In pratica, la contattologia specialistica si applica soprattutto a:

  • cornee irregolari (ectasie, inclusi quadri compatibili con cheratocono e forme correlate);
  • cornee modificate (post chirurgia refrattiva, esiti di trapianto corneale, traumi);
  • situazioni in cui la continuità d’uso dipende in modo critico da comfort, gestione e manutenzione. (Lim & Lim, 2020)

Scelta della tipologia di lente

Nel lavoro specialistico la scelta corretta è una lente coerente con il caso. In particolare, nella gestione delle ectasie la letteratura conferma il ruolo delle RGP per la qualità visiva, e al tempo stesso descrive l’evoluzione delle alternative (morbide specifiche, ibride, sclerali) per rispondere a vincoli di centratura, stabilità e tollerabilità che cambiano da caso a caso. (Lim & Lim, 2020)

Un punto operativo importante è che le soluzioni “ibride” rappresentano una possibilità concreta nel ventaglio specialistico: in termini generali, vengono proposte per combinare la qualità ottica di una superficie rigida con un profilo periferico più confortevole; la loro applicazione richiede selezione accurata del caso e gestione strutturata di istruzioni, maneggevolezza e controlli, perché continuità di porto e soddisfazione dipendono molto da questi aspetti. (Kloeck et al., 2021)

Le lenti sclerali rientrano anch’esse tra le opzioni disponibili nei casi complessi, con razionale legato alla stabilità e alla gestione di determinate morfologie; restano tuttavia una parte del quadro, non il centro del metodo. (van der Worp et al., 2014; Lim & Lim, 2020)

Film lacrimale, ricambio e stabilità

La riuscita di un’applicazione specialistica non dipende solo dalla geometria, ma anche dalla fisiologia del sistema lente–occhio. La letteratura sul “tear exchange/tear flushing” evidenzia che il ricambio lacrimale sotto lente è un parametro rilevante per stabilità, gestione dei detriti e comfort nel tempo, e che alcune tipologie di lenti presentano un ricambio più limitato rispetto ad altre, con possibili implicazioni sull’accumulo di detriti e sottoprodotti metabolici nello spazio post-lente. (Muntz et al., 2015)

In termini operativi questo si traduce in due obiettivi:

  • scegliere tipologia di lente e regime d’uso con criteri coerenti con il profilo del caso;
  • impostare manutenzione e follow-up per ridurre le variabili e preservare stabilità e tollerabilità nel tempo.

Sequenza operativa: contenuti e competenze

Nel lavoro specialistico, la differenza la fa la capacità di trasformare dati e osservazioni in decisioni applicative verificabili. Le competenze chiave sono quelle che la formazione strutturata deve rendere operative:

Inquadramento morfologico e criteri di lettura del caso

  • caratteristiche morfologiche delle cornee;
  • fisiopatologia del cheratocono e delle altre ectasie corneali;
  • cornee modificate da trapianto corneale e morfologia corneale nel post chirurgia refrattiva.

Utilizzo della strumentazione specifica

  • tecniche di osservazione in lampada a fessura;
  • utilizzo del topografo: acquisizione e valutazione delle mappe, interpretazione dei dati ed eventuali artefatti;
  • aberrometria corneale e totale.

Contattologia clinica e scelta della lente

  • valutazione del liquido lacrimale;
  • scelta della tipologia di LAC più idonea in base alla topografia corneale;
  • applicazione e valutazione di lenti a contatto in presenza di cheratocono (morbide, RGP, ibride e sclerali);
  • applicazioni su cornee modificate (post chirurgia refrattiva, trapianti e traumi);
  • LAC morbide specifiche per cornee modificate.

Consegna, follow-up e manutenzione

  • istruzioni d’uso per le varie tipologie di lenti a contatto;
  • impostazione dei programmi di follow-up;
  • sistemi di manutenzione in contattologia.

Indicatori operativi di monitoraggio

Nel lavoro quotidiano, alcuni indicatori sono utili per valutare l’andamento e decidere la priorità dei controlli:

  • stabilità visiva durante la giornata e nelle settimane successive alla consegna;
  • comfort e portabilità (inclusa maneggevolezza, inserzione/rimozione e tollerabilità nel tempo);
  • stato del film lacrimale e gestione dei depositi, in relazione a regime d’uso e manutenzione. (Muntz et al., 2015; Kloeck et al., 2021)

Corso SIOO – Contattologia Specialistica (22 marzo 2026)

Il percorso formativo è impostato in modo essenzialmente pratico, con ampio spazio per esercitazioni in ambulatorio. È rivolto a professionisti che desiderano aggiornare e ampliare le proprie competenze, verificando la coerenza del proprio metodo con le possibilità offerte da materiali, geometrie e strumentazione attuali.

I contenuti del corso coprono l’intera sequenza operativa: inquadramento morfologico delle cornee, uso della strumentazione (lampada a fessura, topografo, aberrometria), valutazione del liquido lacrimale, criteri di scelta e valutazione delle diverse tipologie di lenti (morbide, RGP, ibride e sclerali) nel cheratocono e nelle cornee modificate, fino alla consegna, ai follow-up e ai sistemi di manutenzione.

A conclusione del percorso è previsto un test di valutazione dell’apprendimento e il rilascio dell’attestato di contattologia specialistica.

Bibliografia essenziale

  • Lim L, Lim EWL. Current perspectives in the management of keratoconus with contact lenses. Eye. 2020;34:2175–2196.
  • Kloeck D, Koppen C, Kreps EO. Clinical outcome of hybrid contact lenses in keratoconus. Eye & Contact Lens. 2021;47(5):283–287.
  • Muntz A, Subbaraman LN, Sorbara L, Jones L. Tear exchange and contact lenses: A review. Journal of Optometry. 2015;8:2–11.
  • van der Worp E, Bornman D, Lopes Ferreira D, et al. Modern scleral contact lenses: A review. Contact Lens & Anterior Eye. 2014.

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