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S.I.O.O.: professionalità, competitività, servizi

Attraverso i nostri corsi offriamo agli ottici maggiore professionalità per sviluppare al meglio l’attività commerciale e per offrire servizi più consapevoli e differenziati, poiché siamo consapevoli che rendere il tuo Centro Ottico più competitivo, in un mercato sempre più improntato alla politica dello sconto, è divenuta ad oggi un’esigenza imprescindibile.

Tutti i corsi sono a numero chiuso, per l’iscrizione farà fede la data di iscrizione corredata dell’avvenuto pagamento. 
È previsto inoltre il rilascio di un attestato di partecipazione.


Le date dei corsi verranno articolate e inserite nel sito a seguito delle richieste di informazioni sugli stessi e comunicate a coloro che ne hanno fatta richiesta.

I corsi monotematici

Relatore: Pierluigi Camiciottoli
Con il termine astenopia intendiamo quell’insieme di fastidiosi sintomi di discomfort che sempre di più accompagnano l’impegno visivo a distanza ravvicinata.

Cefalea, dislacrimie associate ad ipo od iper-lacrimazione, occhi rossi, fotofobia, rappresentano i campanelli d’allarme di un disagio visivo che può avere forti ripercussioni sulla concentrazione e quindi sul rendimento lavorativo.

Il nostro organismo cerca di adattarsi per sostenere sforzi prolungati e talvolta questo processo di adattamento è lungo, faticoso e fortemente sintomatico. Si vengono così a rompere gli equilibri alla base del complesso meccanismo della visione da vicino e spesso i rimedi più conosciuti non sono in grado di rispondere efficacemente e dare prontamente una soluzione.

Relatori: Silvano Abati – Matteo Fusi

Il successo dell’approntamento di un occhiale con lenti progressive per una perfetta performance visiva, si basa su di una serie di operazioni che possiamo così riassumere: corretta refrazione per lontano e determinazione dell’addizione; scelta della tipologia di lente in relazione alle esigenze visive; rilevamento parametri e successivo assemblaggio; controllo dell’occhiale ed indicazioni d’uso.

Il corso in oggetto si prefigge di affrontare in modo semplice ed esaustivo questi aspetti, illustrando le varie fasi per giungere alla risoluzione del problema e fornendo poi dimostrazioni pratiche in aula.

Relatore: Manola Stefanelli
I più sofisticati materiali ad uso contatto logico hanno indotto profonde modificazioni nell’utilizzo dei sistemi di manutenzione delle lenti a contatto. Il corso si prefigge lo scopo di evidenziare praticamente quelle che sono le problematiche dei depositi in contattologia dovuti ad errata manutenzione.

Si illustrano tutti i sistemi di manutenzione presenti sul mercato odierno e se ne analizzano i vantaggi e gli svantaggi con le opportune indicazioni che si possono evincere anche dall’analisi del liquido lacrimale. Si evidenziano poi tutte le problematiche indotte da un errato porto di lente a contatto con le patologie correlate e le metodiche di prevenzione.

Relatori:  Alfredo Mannucci
Lo scopo del corso è quello di far comprendere l’importanza dello spessore corneale in cornee normali o modificate. Saper valutare l’edema a carico della cornea e le variazioni pachimetriche ad esso associate. Successivamente interpretare le immagini fornite dall’OCT della camera anteriore con dettagliata analisi delle strutture oculari che la definiscono e delimitano.
Relatori: Alfredo Mannucci

Per decenni in Italia ed altri Paesi, era diffusa l’opinione tra gli operatori del settore e non solo, che le lenti a contatto (lac) non dovessero essere adattate in età pediatrica.

Da diversi anni è stato rimosso il concetto che banalizzava l’uso delle lac unicamente come sostituto estetico degli occhiali, infatti ad oggi prescrivere ed applicare lac in età pediatrica, anche in bambini di pochi mesi, è una realtà.

In presenza di alterazioni ottico funzionali, specialmente nel primo anno di vita, le lac rappresentano il più delle volte un vero strumento terapeutico riabilitativo e quindi una terapia insostituibile che aiuterà il bimbo, durante questa fase così importante, a sviluppare le abilità visive, sensoriali e motorie. Questa miglior propensione verso tale strumento è sicuramente scaturita dalle migliori conoscenze della fisiologia corneale e del film precorneale ma soprattutto dalla ricerca che ha messo a disposizione materiali sempre più biocompatibili e geometrie personalizzabili.

Lo scopo di questo corso è quello di fornire una serie di indicazioni riguardo le più frequenti condizioni oculari dell’età pediatrica in cui l’applicazione di lac può essere una soluzione sostitutiva e non solamente alternativa agli occhiali.
La correzione delle ametropie e di alcune patologie oculari nell’infanzia è spesso un problema arduo da risolvere. Il più delle volte ci si deve accontentare di piccoli progressi che sono pure sempre progressi. Rappresentano un fattore determinante la passione, la dedizione al caso oltre che la professionalità per il conseguimento di un esito favorevole quando si ha a che fare con un essere umano di pochi anni o addirittura di pochi mesi.

Risolvere il problema di un neonato o di un bambino può, soprattutto da un punto di vista psicologico, contribuire alla serenità di un intero nucleo famigliare.

L’applicazione di lenti a contatto nei pazienti più giovani costituisce al tempo stesso una sfida e un’opportunità per la nostra attività professionale.

Relatore: Pierluigi Camiciottoli

Insufficienza o eccesso di convergenza, insufficienza o eccesso di divergenza, spasmo accomodativo, insufficienza accomodativa… come si possono differenziare?

Quali problemi possono comportare, ma soprattutto, come si possono risolvere?

Le piccole anomalie della visione binoculare possono interferire anche in modo notevole sull’estrinsecazione della capacità cognitiva dell’apprendimento alla lettura e scrittura e, conseguentemente interferire sullo sviluppo psico-somatico del bambino. Perché non offrire un aiuto a chi lamenta queste problematiche? Con i giusti sistemi di indagine e con accurate tecniche riabilitative è possibile offrire soluzioni personalizzate e mirate all’ottimizzazione della visione binoculare e di conseguenza della performance visiva.

Scopo del corso è l’apprendimento e la messa in pratica delle tecniche diagnostiche e riabilitative.

Relatori: Silvano Abati – Manola Stefanelli
Generalmente quello che veniva richiesto ad una lente fotoselettiva era una adeguata protezione nei confronti degli UV; ad oggi nuove esigenze visive e nuove conoscenze impongono altre aspettative da queste lenti.

Attualmente sono disponibili lenti realizzabili in qualunque tipologia (sferiche, asferiche, progressive, ecc) e in qualsiasi indice che, oltre ad una protezione degli UV e del primo visibile, sono realizzabili in qualunque colorazione pur rimanendo idonee alla guida Europea, Americana ed Australiana. Una adeguata scelta e l’utilizzo di particolari test optometrici può permettere inoltre di dimostrare al cliente come l’utilizzo di alcune tipologie permetta anche di ottimizzare il contrasto e quindi migliorare il comfort visivo. Il corso si prefigge di illustrare come operare la scelta adeguata alle esigenze visive sia in caso di soggetti normovedenti che in presenza di patologie oculari.

Quindi non solo protezione ma anche prevenzione.

Relatori: Cristina Abati – Pierluigi Camiciottoli
Le lenti a contatto morbide rappresentano una fetta consistente del mercato delle Lac e forti sono stati gli sviluppi nel settore che hanno portato, da oltre dieci anni, alle lenti a contatto in silicone-hydrogel; nel corso di questi anni, anche per tali tipologie di lenti, si stanno avendo significativi sviluppi, alla ricerca di quella che vorrebbe essere la lente “ideale”.

Il corso, dopo una breve analisi di quelle che sono le caratteristiche delle varie tipologie di lenti in silicone-hydrogel, pone l’attenzione sulle metodologie di scelta delle lenti e sulla corretta gestione del porto, per poi dare un’impronta pratica alla parte applicativa gstionale delle eventuali complicanze associate all’uso.

Relatori:  Alfredo Mannucci – Pierlugi Camiciottoli

Scopo del corso è quello di approfondire la conoscenza della cornea nel suo aspetto anatomo-fisio-morfologico per meglio comprendere le alterazioni della sua struttura. Alterazioni che possono essere indotte sia da patologie che da applicazioni di lenti a contatto sia morbide che gas-permebili che abbiano provocato discomfort.

Inoltre appare quanto mai interessante conoscere il concetto di profilo corneale e di come il suo studio abbia influenzato la progettazione delle varie geometrie di tutte le lenti a contatto.

Relatore: Manola Stefanelli
I sostituti lacrimali rappresentano ad oggi un’ampia fetta del mercato che ruota attorno al benessere oculare.

Essi servono oltre che per la correzione delle dislacrimie, per una perfetta compliance nel rapporto superficie oculare lente a contatto, ma soprattutto nella stabilizzazione del film lacrimale per ottimizzare il corretto porto di occhiali, qualsiasi sia la correzione in oggetto.

Le lacrime artificiali sono perciò divenute un supporto inscindibile per l’ottico-optometrista moderno. Lo scopo di questo corso è quello di fornire le indicazioni necessarie per il corretto utilizzo di questo prodotto ed ottenere così anche un’ottimizzazione della sua vendita.

Relatori:  Alfredo Mannucci – Pierlugi Camiciottoli

Il corso ci illustra il linkage genetico del cheratocono e la sua istopatologia, soffermandosi in particolare sull’idrope corneale, sul cheratoglobo e sul cheratocono posteriore. Si descrive poi la diagnostica strumentale, la topografia corneale con tecnologia scheimpflug e ci si sofferma sul trattamento con lac tipo idofilo, rigido e trattamento con lenti sclerali.

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